Coltivare il lauroceraso per la siepe

Publicado en por Giardiniere

Coltivare il lauroceraso per la siepe

Il lauroceraso è un arbusto di origine asiatica ed europea, diffuso nei giardini italiani, del genere "prunus", vigoroso, sempreverde, dalla vegetazione fitta, con le foglie ovali dal margine dentato e coriacee di colore verde scuro, dai fiori a stella di colore bianco riuniti in pannocchie erette dal profumo intenso.

Successivamente allo sbocciare dei fiori del lauroceraso si sviluppano bacche nere contenenti acido cianidrico molto tossiche e dal sapore disgustoso.

Il lauroceraso è utilizzato come pianta da siepe per via dello sviluppo rapido e vigoroso, dalla vegetazione densa e dalla scarsa manutenzione necessaria per il sostentamento e per evitare che la pianta si ammali per via dei parassiti, tollera bene freddo, umidità e caldo, ha un aspetto gradevole a siepe o ad albero, esiste in commercio anche in varietà a foglia rossastra o bruna.

Il lauroceraso fa parte delle rosaceae e può arrivare a dieci metri d'altezza con una forma espansa; le sue foglie sono ellittiche, oblunghe oppure obovate, lunghe 20 centimetri e larghe 6 centimetri, appuntite all'apice, poco dentate, con la parte superiore giallognola lucida oppure verde scura e la parte inferiore verde pallida.

La corteccia è grigiamarrone e liscia, i fiori sono larghi 8 mm e fioriscono in autunno una seconda volta, i frutti sono rotondi, di colore verde, rosso e nero.

In Europa talvolta l'invasività della pianta, disseminata tramite i merli che spargono i suoi semi in giro, è ostacolata per via del ruolo infestante che essa assume, anche grazie alla necessità della semplice acqua piovana anzichè dell'innaffiatura costante.

Il lauroceraso può vivere sia al sole che alla mezz'ombra o all'ombra completa, riesce a sopportare temperature fino a -10° C, ma se il freddo è maggiore la pianta può subìre bruciature della vegetazione esterna, da potare a quel punto a fine inverno al fine dello sviluppo di germogli sani.

Prima di posizionare le piante si deve fare una buca grande nel terreno, da lavorare bene ed arricchire con lo stallatico, per poi alleggerirlo con la sabbia, si deve prestare attenzione ad evitare i ristagni idrici lasciando il terreno poco inzuppato d'acqua, si deve innaffiare la pianta regolarmente da marzo a settembre, ma si deve aumentare la dose in caso di siccità prolungata e nel periodo più caldo durante l'anno.

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