Il giardino roccioso

Publicado en por Giardiniere

Il giardino roccioso

Il giardino roccioso è stato ideato per la coltivazione in giardino delle piante “alpine” o “da alpinum”, ossia di quelle piante che vivono negli interstizi tra le rocce delle montagne a temperature più fredde di quelle limite per resistenza degli alberi.

Si tratta di piante dall’altezza pari a circa 15 cm, molto estese in larghezza, dal portamento strisciante che consente loro di mantenersi attaccate al suolo, in modo da trovare una temperatura più mite, sopportare il peso della neve, non essere spezzate dalle bufere di vento; gli apparati sono estesi per attaccarsi alla roccia e procurarsi l’acqua, vivono in terreni ben drenati, molto acidi o calcarei, con poca sostanza organica, non sopportano concimi o troppa acqua, devono avere un luogo asciutto per l’inverno, non sopportano le insolazioni estive; sono dunque piante da montagna.

I giardinieri nel mondo hanno deciso di impiegare per ricreare un giardino roccioso tipi di piante dal portamento strisciante, fra cui alcune che possono vivere anche in ambienti caldi e siccitosi, fra cui origano, timo, euforbie, garofani, nasturzi, saponaria; oltre alle piante da alpinum vengono utilizzate anche le piante dette “rupestri”, magari riparandole in serra fredda d’inverno.

Le piante rupestri sono di dimensione contenuta ed a crescita lenta, fra cui si trovano anche alcuni arbusti, sono originarie non solo delle regioni rocciose, ma anche delle zone costiere, si adattano bene ai suoli sassosi e poveri, hanno forma pulvinata od “a cuscino”, hanno una fioritura tardiva colorando il giardino roccioso anche dopo che le piante alpine sono sfiorite.

Il giardino roccioso può articolarsi in diversi tipi, dalla parete scoscesa davanti casa, alle gradinate, alle aiuole rialzate lungo il viale, alle pietraie, ai muri a secco, ai letti di torba acida, tutti ambienti che vanno preparati e studiati a seconda della zona in cui la roccia verrà allestita.

Un giardino roccioso classico è solo quello di ampie dimensioni, con uno sfondo tipo il boschetto aperto di alberi bassi oppure di arbusti decorativi, non deve essere messo nell’angolo del perimetro del cortile nè al centro del prato.

La roccia da utilizzare dev’essere quella locale, non quella acquistata al garden center da acquario, si nota se è naturale e riesce meglio esteticamente.

L’esposizione è a sud/sud-ovest, in pieno sole, anche se il giardino roccioso può apparire naturalistico anche con un’esposizione ombreggiata; l’area deve avere una certa pendenza per favorire lo scolo delle acque in eccesso, onde evitare ristagni d’acqua e marcescenza.

Il terreno dev’essere ghiaioso e deve trattenere l’umidità, per favorire il drenaggio, vi si può aggiungere torba o ghiaia in diverse misure a seconda delle specifiche colturali.

Esiste dunque una miscela standard, composta da una parte di terriccio da giardino, una di torba, una di sabbia o di pietrisco fine, ed una miscela da pietraia, composta da una parte di terriccio da giardino, una di torba e tre di sabbia o pietrisco, oppure da due parti di suolo argilloso, due parti di terriccio di foglie, una parte di sabbia fine, quattro parti di pietrisco grossolano.

Para estar informado de los últimos artículos, suscríbase:
Comentar este post