Un giardino di rose
Curare le rose non è così semplice: bisogna innaffiarle costantemente, potarle correttamente, intervenire con antiparassitari ad hoc, stare attenti ai parassiti ed ai funghi che le attaccano più facilmente nel caso delle ibridate o coltivate rispetto alle antiche ed alle selvatiche per via della notevole sensibilità delle prime alle avversità ambientali.
Gli attacchi dei funghi e dei parassiti possono condurre le rose alla morte, perciò è necessario agire tenpestivamente.
Il primo danno evidente e frequente che funghi e muffe provocano alle rose è la “ticchiolatura”, caratterizzata dalle macchie rotonde di colore marrone - nero presenti sulle foglie, immediatamente precedenti all’ingiallimento ed alla caduta definitiva delle stesse; l’ “oidio” o “mal bianco” invece è caratterizzato da una muffa bianca - grigiastra feltrosa sulle foglie, sugli steli, sui boccioli, che provoca il loro rinsecchimento e si verifica intorno ai 20° C con forte umidità.
Le rose possono essere colpite anche dalla ruggine, che le fa deperire lentamente, in seguito alla comparsa di pustole bruno-giallastre che secernono una polverina; l’unico rimedio in tal caso è la somministrazione di un prodotto a base di dodina.
Si può verificare il marciume basale o del colletto oppure il cancro dei rami a seguito di cambiamenti climatici caratterizzati da forte umidità e pioggia, facendo avvertire alle rose delle carenze nutrizionali.
I parassiti e gli insetti possono succhiare la linfa delle rose e far deperire la piante, come avviene nel caso delle cocciniglie e delle cicaline, una tipologia di farfalle succhiatrici.
Gli afidi o pidocchi delle piante si attaccano alle parti più tenere della pianta e possono essere contrastati con la somministrazione di “verderame” insieme a prodotti a base di “Imidacloprid”.
Per non parlare poi dei bruchi di lepidotteri, che divorano le foglie facendole cadere, e delle cetosie e potosie, coleotteri grandi che rovinano le corolle; i primi vanno affrontati con prodotti a base di deltametrina, nel secondo caso si devono eliminare a mano uno ad uno.