Aprile nell'orto
Organizzare le attività di aprile nell’orto è determinante per il futuro raccolto e per la fioritura; anzitutto è bene definire lo schema di rotazione delle colture prima di seminare e trapiantare, per evitare che non si ripeta la coltivazione dello stesso ortaggio nella stessa porzione di terreno.
Ciò è legato a ragioni sanitarie, in particolare si deve evitare l’esaurimento dei nutrienti, pertanto nessuna coltivazione dovrebbe ripetersi o dovrebbe essere ripetuta un’altra pianta della stessa famiglia per almeno tre - quattro anni, eliminando i resti vegetali e concimando con letame maturo da interrare mentre si effettua la vangatura nella misura di 3 - 5 chilogrammi per metro quadrato.
Considerando i diversi fini da raggiungere, si devono fare diverse riflesioni: per anticipare la semina ed i tempi di coltivazione, si devono utilizzare dei tunnel freddi, oppure il tessuto non tessuto, e trapiantare le piante con il pane di terra prodotte in serra o trovate già pronte, tipo pomodoro, melanzana, peperone, peperoncino, basilico, sedano, erbe aromatiche.
Per quanto concerne lo schema di rotazione si deve definire prima della semina e del trapianto in pieno campo, il drenaggio invece dev’essere curato nel ripristino dello stesso, dei fossi di scolo, della baulatura delle aiuole considerando le piogge primaverili.
In pieno campo ad aprile nell’orto si devono seminare verdure da foglie e da taglio, carote, cipolle, porri, angurie, meloni, cetrioli, zucchine e zucche; si devono invece trapiantare piante con pane di terra come quelle citate precedentemente.
E’ importante ad aprile nell’orto combattere le erbe infestanti, che crescono più velocemente degli ortaggi seminati, effettuando ogni settimana delle sarchiature in mezzo alle file ed il diserbo manuale nella fila o nelle aiuole seminate a spaglio.
E’ bene ispezionare ogni settimana le piante più giovani, soprattutto e hanno ritardi di crescita, ingiallimenti, segni di stanchezza, in modo da accertarsi che non si stia verificando un attacco da parte dei parassiti.
Si possono raccogliere carote, piselli, prezzemolo, ravanelli, cicoria, cavoli, sedano, rucola, lattuga, radicchio.
Stabilita la distanza fra le file e quali siano le specie da porre in ogni fila, si devono tagliare due rami di potatura da utilizzare come righelli, ognuno di una lunghezza uguale alle distanze scelte, che vanno impiegati per stabilire dove scavare le buche e fissare le file; si devono alternare file normali a file sfalsate, in modo da aumentare il numero di piante per metro quadrato.
Per quanto riguarda lo schema della rotazione quadriennale delle colture, nell’orto ad aprile, è bene iniziare con le leguminose, che rendono fertile il terreno per via della capacità di fissare l’azoto atmosferico nei tubercoli radicali, eliminando in tal modo le radici delle coltivazioni alla fine del ciclo.
Nel secondo anno si deve effettuare la letamazione prima di seminare o di porre a dimora le piante di solonacee o di cucurbitacee, che producono massa vegetativa ed un raccolto abbondante utilizzando il terreno fertile.
Nel terzo anno si devono scegliere piante dalle richieste nutrizionali medie tipo le liliacee e le composite; nel quarto anno si deve optare per ortaggi dalle minori pretese, tipo erbe aromatiche, spinaci, bietole, carote.
Non sempre si può seguire uno schema rotazionale rigido, pertanto esistono metodi per variarlo solo parzialmente, uno di questi prevede che la scelta delle concimazioni in copertura dia sempre risultati produttivi migliori.