Il cactus
Il Cactus, o Cactaceae, è una famiglia di piante succulente, o xerofite, che si adatta ai terreni aridi accumulando l’acqua all’interno dei tessuti succulenti, di cui fanno parte 3000 specie e 120 generi.
Si tratta di piante ornamentali o di piante da raccolto, che appartengono all’ordine delle Caryophyllales, di cui si trovano anche altri membri, quali le barbabietole, gli spinaci, l’amaranto, i garofani, il rabarbaro, il grano saraceno, la piombaggine, la bouganvillea.
Il cactus è una pianta insolita e facile da individuare, dalle caratteristiche anatomiche e fisiologiche adatte a trovare l’acqua, per cui si è adattata a vivere in ambienti aridi, ha un fusto succulento e fotosintetico, le sue foglie si sono trasformate in spine con il passare del tempo.
Può presentarsi con forme e dimensioni diverse tra loro, ossia piccole e globose oppure grandi e colonnari. Il cactus dalla maggiore altezza raggiunge i 19,2 metri, mentre il più piccolo misura appena un centimetro di diametro alla massima maturazione.
In molte specie la fioritura avviene di notte, dopo l’impollinazione degli insetti notturni o dei piccoli animali tipo falene e pipistrelli.
La forma che le piante di cactus possono assumere sono globose, colonnari, appiattite, singole oppure in gruppi, comunque geometriche; per quanto concerne invece le forme di accrescimento si trovano quelle fanerofite, camefite, criptofite, emicriptofite.
Hanno gemme nascoste coperte di lanugine e spesso anche di foglie trasformate in spine, cui si dà il nome di areola. I fiori sono più grandi del fusto e delle foglie e nascono dalle areole come le spine ed i rami, sono bisesssuali con ovario infero e stami numerosi.
In Italia il cactus è rappresentato da acune specie di Opuntia, fra cui la Opuntia ficus-indica, presente in Sicilia, Calabria, Liguria, Puglia e lungo tutte le coste soleggiate.
Il frutto di tale pianta è il famoso “fico d’India”, originario del Messico, ma diffuso ovunque ormai, mentre il “pitaya” è anche detto Dragon Fruit, è tratto dalla pianta Hylocereus undatus, coltivato nell’Asia tropicale ed è commestibile.