Come potare la siepe
La potatura delle siepi viene effettuata non soltanto affinché le affascinanti piante conservino il loro aspetto, ma soprattutto per garantire che avvenga il ricambio del fogliame che evita lo sviluppo di malattie proprie della specie, prima fra tutte la cosiddetta malattia del Mal Bianco. La potatura può essere fatta in 2 modi:
- Potatura formale: tipo di potatura che effettua un taglio della vegetazione di tipo geometrico, privilegiando forme ordinate. Siepi potate con questa tecnica le ritroviamo nelle ville antiche e nelle residenze storiche. La tecnica di potatura è minuziosa: il tipo di taglio favorisce la crescita della siepe dal basso verso l’alto. Si tratta, inoltre, di un tipo di tecnica largamente usata nell'Arte Topiaria. Questo tipo di potatura favorisce che la siepe risulti compatta alla vista e deve essere effettuata nel momento in cui le siepi vengono poste in dimora, al fine di favorire da subito la produzione di nuovi rami. È una tecnica che poco si presta al fai da te.
- Potatura informale: tipo di potatura tesa a favorire uno sviluppo libero della siepe, mantenendo però una struttura ordinata. La tecnica viene particolarmente utilizzata per le siepi sempreverdi. Rispetto alla potatura informale è meno minuziosa, i tagli non sono precisi con il limite che le piante nella zona centrale risultano meno compatte.
Qualora la potatura non venga effettuata, favorirete uno sviluppo scorretto della pianta ottenendo una sorta di siepe svuotata soprattutto nella parte centrale che in assenza della potatura non può ricevere la luce necessaria per creare nuovo fogliame. Per l’utenza privatail consiglio è quello di optare per le siepi sempreverdi che prevedono una manutenzione più semplice come il Bosso o il Ligustro.
