Quali sono le piante illegali
Se stai pensando di arricchire con nuove piante il tuo giardino, ti sarà utile conoscere le piante illegali che per legge non possono essere coltivate. Coltivare e personalizzare il proprio giardino in maniera autonoma rappresenta una tendenza che nel nostro paese viene messa sempre più in atto dai proprietari di uno spazio verde, ma non tutti sembrano essere opportunamente informati su cosa si può coltivare e cosa no, motivo per cui a seguire ti presenteremo una breve lista delle pianti illegali:
Marihuana (o Marijuana o Cannabis): nello specifico il termine identifica le infiorescenze femminili essiccate delle piante di Cannabis appartenenti al genotipo THCAS (meglio noto come Canapa Indiana).
Argyreia nervosa: nota anche come Hawaiian Baby Woodrose, è una pianta tipica del subcontinente indiano e largamente usata nella medicina ayurvedica, ma i semi vengono consumati per alterare lo stato di coscienza e per indurre allucinazioni, motivo per cui la coltivazione è punita.
Aconitum Napellus: largamente utilizzata nei rimedi omeopatici, si tratta infatti di una pianta officinale. Al riguardo la legge italiana abilita alla coltivazione soltanto chi è in possesso di una Laurea in Erboristeria o Diploma da Erborista. Stesso discorso per altre piante officinali come Urginea maritima, Atropa belladonna, Conium maculatum e Bryonia dioica.
Piante a rischio estinzione, nello specifico specie vascolari, licheni e briofite. Tali specie sono protette dalla Direttiva 92/43/CEE successivamente ratificata dal Governo Italiano attraverso vere e proprie leggi nazionali.
Ovviamente la lista non è esaustiva e rimandiamo alla ricerca online chiunque volesse approfondire l’argomento, ma è altrettanto importante ricordarvi comunque che la legge italiana allo stesso modo vieta a ciascun privato la vendita diretta dei prodotti delle proprie piante e di qualsiasi prodotto che sia stato interessato da una lavorazione dei vegetali.
