Cosa sono gli orti spaziali

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Cosa sono gli orti spaziali
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È confermato, gli orti spaziali faranno il loro ingresso sulla Stazione Internazionale: come confermato dalla Nasa, l’agenzia spaziale Usa, grazie ai riusciti esperimenti dell’astronauta Don Pettit, proprio entro l’anno verranno consegnati alla stazione dei kit a cui seguirà la coltivazione di ben 6 piante di lattuga romana con l’obiettivo non soltanto di risparmiare sul cibo durante le lunghe missioni, ma soprattutto per fornire agli astronauti una vera e propria terapia contro l’isolamento cosmico.

I primi tentativi dell’ambizioso progetto degli orti spaziali risale all'anno scorso, nello specifico Don Pettit effettuò il primo esperimento con una zucchina: il buon esito dell’operazione entusiasmò tanto la Nasa che l’agenzia decise di dare seguito all'idea dell’orto, soprattutto di arricchirlo di varietà, puntando a realizzare un vero orto a 370 Km dal suolo terrestre.

Ma come avverrà nello specifico la coltivazione del primo orto spaziale?

Sotto il profilo della tempistica sono previsti 28 giorni: i vegetali cresceranno grazie a luci soft generate da sistemi led di color rosa (che hanno già dato ottimi risultati nei laboratori terrestri) , trascorso il tempo indicato, saranno immediatamente pronti per la raccolta. A questo punto i vegetali dell’orto spaziale verranno inviati sulla terra dove saranno sottoposti a tutti i test del caso per testare la presenza di batteri e se tutto andrà come sperato, faranno quanto prima il loro ingresso nello spazio anche ravanelli, piselli e forse addirittura i cereali. Per la coltivazione delle patate, invece, bisognerà ancora aspettare. Oltre ad arricchire la dieta degli astronauti, la rivoluzionaria modalità di coltivazione sarà soprattutto un’ottima forma di terapia per combattere lo stress e l’isolamento causato dalla notevole durata delle missioni spaziali, un’alternativa certamente più dinamica rispetto alle poche attività che possono essere svolte mentre si è in orbita.

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