La pianta carnivora Dionaea

Publicado en por Giardiniere

La pianta carnivora Dionaea

La pianta carnivora della Dionaea muscipula è forse la più diffusa nel mondo, sia perchè speciale sia perchè facile da coltivare.

La pianta dev’essere ben illuminata, protetta dalle correnti d’aria, relativamente umida, in casa l’ideale è tenerla sul davanzale di una finestra soleggiata, ma si può mettere anche in un terrario.

E’ importante che questa pianta carnivora sia tenuta in un vaso non di piccole dimensioni, cosa che può far soffrire la Dionaea, dunque l’ideale è fare un rinvaso in un contenitore di circa 10 - 15 cm di altezza, prestando molta attenzione alle radici molto delicate.

Si deve inoltre usare un composto di buona torba di sfagno dall’elevata acidità, mischiato con un terzo di sabbia, per favorire il drenaggio della pianta; il vaso va posto in un letto d’acqua di 1 - 2 cm in modo che il terreno sia sempre bagnato; l’acqua dev’essere piovana o distillata, dal momento che la presenza di calcare è dannosa per le radici e la pianta rischia di morire inesorabilmente con esso, così come con il fertilizzante nel terreno, risultando essere per essa un veleno.

La Dionaea si nutre degli insetti che cattura schiacciandoli, ma non è necessario procurarglieli, pena la possibilità che si strozzi per indigestione; casomai si possono procurare alla pianta alcune zanzare vive.

La pianta si riproduce per divisione, per talea, per semenza; nel primo caso essa dev’essere matura e sviluppata, si estrae dal vaso e si disperde la terra in una bacinella d’acqua, per poi dividere i rizomi da rinvasare nel composto.

La talea si pratica in primavera ed in estate, tagliando una foglia della pianta, privandola della parte utilizzata per intrappolare gli insetti, posizionandola su uno strato umido di torba e sfagno; si deve poi proteggere con del cellophane o con una campana di vetro per mantenere l’umidità; in un mese circa dovrebbero comparire dei germogli che possono generare altrettante piante carnivore.

Il meccanismo della zona che cattura gli insetti consta di una “memoria” di circa 30 - 40 secondi, in cui, se la pianta carnivora viene toccata almeno due volte, tende a chiudersi per catturare la preda che non passa rapidamente, ma sosta per un pò, divenendo in tal modo inconsapevolmente cibo per il vegetale.

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