La coltivazione dell’aloe vera
La coltivazione dell’aloe vera non richiede necessariamente delle approfondite conoscenze di giardinaggio, ma certamente qualche accortezza affinché l’operazione riesca alla perfezione. La fase della semina, infatti, deve essere effettuata necessariamente nell'arco di tempo che va da inizio marzo a fine aprile. Ulteriore accorgimento consiste nel nutrimento: l’aloe ha bisogno di pochissima acqua, motivo per cui il consiglio è quello di annaffiarla pochissimo e di prestare molta attenzione al terriccio, il quale dovrà essere terriccio per piante grasse. Qualora non abbiate molta pazienza per effettuare voi stessi la semina, potete acquistare la pianta di aloe vera in vaso e trapiantarla successivamente.
L’Aloe vera può crescere perfettamente anche in casa: la pianta non crescendo verticalmente richiede una manutenzione pressoché nulla ed il particolare bordo seghettato delle foglie rende la pianta un complemento d’arredo. Anche in questo caso il consiglio essenziale è di fare attenzione all'acqua e non annaffiare mai l’aloe quando il terriccio risulta essere umido in quanto marcirà sicuramente. La tecnica della coltivazione vera e propria esclude, inoltre, l’utilizzo di fertilizzanti e pesticidi: la coltivazione dell’aloe vera, infatti, è una coltivazione di tipo organico, motivo per cui la concimazione deve essere effettuata con prodotti naturali. Altro fattore da tener presente è che l’aloe non prevede la potatura, richiede soltanto la rimozione delle foglie alla base. Nel caso la pianta sia in casa, inoltre, il consiglio è quello di badare bene al colore delle foglie: qualora ingialliscano o presentino delle macchie, significherà che la pianta è stata attaccata dagli acari e dovrete applicare un prodotto specifico.
