L'idea del paesaggio commestibile

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L'idea del paesaggio commestibile
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Il paesaggio commestibile (o edible landscaping) indica un paesaggio dove le piante ornamentali vengono sostituite con le cosiddette coltivazioni che si mangiano, ovvero, alberi da frutto, ortaggi, ma anche bacche e fiori che si utilizzano nella gastronomia. Sapevate che la moglie di Obama è un’appassionata di micro-edible landscaping? Ebbene si, la prima donna della casa presidenziale ha optato per sostituire le aiuole con delle parcelle di ortaggi, offrendo un ottimo esempio di come il paesaggio possa essere sfruttato per produrre del cibo sano. Possono far parte dei paesaggi commestibili i fiori già utilizzati nella cucina; i fiori, inoltre, con la tecnica dell’essiccazione o congelamento possono essere conservati per usi futuri nelle bevande, ma anche nelle insalate e nelle minestre. L’importante è conoscere bene i tipi di fiori tossici che dovranno essere assolutamente assenti dal vostro paesaggio da mangiare. A sostituire le piante del vostro paesaggio potrebbero essere i broccoli, ma anche i cavolfiori o le zucchine. Fra le piante che invece potrete conservare nel vostro paesaggio potete anche lasciare l’ortica: sapevate che potete utilizzarla per preparare infusi e addirittura come verdura cotta? Provate a preparare un risotto all'ortica, rimarrete a bocca aperta. Numero uno del paesaggio commestibile è comunque il broccolo, ricco di antiossidanti, vitamina C e fibre. Somiglia molto al cavolfiore, ed oltre ad essere buono la tipica forma piramidale e le piccole tipiche rosette di cui è costituito, impreziosiscono sotto il profilo estetico il paesaggio da mangiare. Per maggiori consigli e trucchi provate a cercare un videotutorial online.

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